Asilo Nido - Scuola dell'Infanzia - Ludoteca

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All’inizio è proprio una buona simbiosi con la madre, l’amore e l’attenzione, che pone le basi per lo sviluppo di una personalità sicura ed armonica del bambino. Ma è proprio la presenza del papà che permetterà alla diade madre-bambino di superare questa simbiosi e il papà istintivamente deve capire quando è il momento di ricercare l’avvicinamento della coppia e di conseguenza fare da filtro nella reciproca dipendenza tra madre e figlio.

Fin dalla nascita il figlio e la figlia instaurano un rapporto di amore e di simbiosi con la mamma. Si tratta, comunque, di una simbiosi normale ove il bambino si comporta come se lui e la mamma fossero una cosa sola!

Verso la fine del primo anno il papà diventa indispensabile affinché il bambino riesca ad identificarsi come un individuo a sé. Questa trasformazione si ultima grazie al passaggio successivo, che avviene circa sei mesi più tardi, con la conquista della deambulazione e l’inizio del linguaggio.

E così, a partire dai sedici-diciassette mesi, il bambino è pronto a passare periodi sempre più lunghi con il papà ed instaura con lui un rapporto molto diverso da quello materno consolidando così la sua autonomia dalla madre. Per la femmina diviene un vero e proprio rapporto d’amore mentre per il figlio maschio il papà diviene un idolo a cui assomigliare quando diventerà grande!

La tappa successiva è quella dei tre anni e mezzo in cui l’amore nei confronti del padre comincia a dissolversi e le cose a questo punto si fanno sempre più difficili! Infatti l’amore nei confronti dei genitori diventa di tipo “competitivo”; il maschio manifesta questo sentimento nei confronti del padre e la femmina nei confronti della madre ed è lo stesso sentimento che caratterizzerà poi la pre-adolescenza.

Nel periodo di mezzo (dai cinque ai dieci anni) i bambini vivono il “periodo sociale” per cui la loro attenzione viene rivolta non più solo ai genitori, ma soprattutto alla società. Anche qui la funzione del padre è fondamentale perché deve guidarlo nella difficile mediazione tra quello che il bambino pensa che gli altri vogliano da lui e quello che lui desidera diventare.

Questo aiuta il bambino a formare una coscienza morale grazie alla quale distinguerà sempre di più quello che è giusto da quello che non lo è e di rispettare i limiti che gli vengono dati dal padre. Al tempo stesso il bambino durante la propria crescita deve imparare ad aprirsi intellettualmente ed emotivamente per capire cosa lui desidera veramente e per essere pronto a superare con meno difficoltà gli ostacoli che incontra.

Con il periodo della pre-adolescenza tutto cambia e ritorna l’amore verso i genitori ma anche un forte desiderio di condividere le proprie esperienze con i coetanei. Solo poco dopo nascerà una forte attrazione per un’altra persona, esterna alla famiglia. Spesso in questa situazione il maschio cerca, più o meno consapevolmente, il colloquio col padre e comunque ne ha sempre più bisogno. Il figlio maschio si troverà in uno stato confusionale per cui penserà di dover scegliere tra l’amore della madre e l’amore per un’altra persona. La figlia invece, cercherà nel padre approvazione e stima per la sua femminilità sempre più evidente e per il suo carattere sempre più sicuro ed indipendente. Insomma il papà con la sua presenza, i suoi gesti e le sue parole trasmette ai figli la fiducia indispensabile per affrontare la vita. Per questo l’assenza del padre spesso porta a figli tristi, disorientati o addirittura depressi.

Per concludere: ricordiamo a tutti gli uomini che per diventare papà è fondamentale compiere degli aggiustamenti psicologici e comportamentali necessari per ricoprire pienamente il proprio ruolo!

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