Scuola dell' Roma

La scuola dell’infanzia

La scuola d’infanzia si caratterizza come ambiente di formazione personale e sociale del bambino. Ogni attività che vi si svolge è finalizzata quindi a favorire lo sviluppo delle potenzialità sociali, cognitive e costruttive di ogni bambino in un’atmosfera di serena operosità, nell’accettazione e rispetto dei vissuti di tutti, sia bambini che adulti.
Lo spazio, il tempo di frequenza e gli strumenti saranno adeguati agli effettivi bisogni di crescita, di sviluppo e di formazione dei bambini stessi.
Le attività vengono svolte all’interno di un ambiente motivante e stimolante dal punto di vista estetico, affettivo ed emotivo, incentivando il gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e come modalità primaria che il bambino utilizza per interagire con l’ambiente. Per gioco non si intende soltanto l’attività puramente ludica, che resta comunque importante nella fase di sviluppo cognitivo del bambino, ma soprattutto come mezzo per compiere esperienze dirette e sperimentare forme e strumenti nuovi. La scuola d’infanzia si propone, in questo senso, come una sorta di “laboratorio”, in cui il bambino è coinvolto in prima persona nella sperimentazione e nell’uso dei materiali, sotto la guida esperta e stimolante del personale educativo.

La programmazione

Partendo dal presupposto che gli Orientamenti del Ministero della Pubblica Istruzione collocano le molteplici esperienze del bambino in “campi di esperienza educativa” che concorrono allo sviluppo della sua intelligenza nelle sue forme e direzioni, la programmazione è impostata sulla base appunto di tali “campi”.

I “campi” non possono essere ridotti a semplici discipline, ma costituiscono delle situazioni molto motivanti e ricche di scambi, privilegiandone uno piuttosto che un altro. Ogni “campo” entra in un altro e ogni esperienza attraversa più campi.

Il sé e l’altro

Obiettivi:

  1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé e l’identità
  2. Saper rispettare le regole della vita comune.
  3. Saper esprimere le proprie emozioni attraverso linguaggi diversi.
  4. Rendersi disponibili con i coetanei e con gli adulti per stabilire relazioni di reciproco aiuto.
  5. Riconoscere che ambienti diversi, la famiglia e la società sono sistemi di relazioni: persone – oggetti – spazi – situazioni, in pratica saper compiere una lettura longitudinale
  6. Vedere i diversi ambienti di vita come sistemi dinamici, che evolvono nel tempo e quindi compiere una lettura trasversale

Corpo, movimento e salute

Obiettivi:

  1. Saper analizzare verbalmente il proprio corpo: schema di sé globale e analitico
  2. Possedere un corretto schema motorio
  3. Esercitare un controllo immediato su comportamenti motori relativi a: equilibrio statico e dinamico, respirazione, posture, rilassamento, lateralità
  4. Controllare la coordinazione visivo-motoria e uditivo-motoria
  5. Saper riconoscere come regola della propria azione motoria i concetti temporali di durata, ritmo e velocità
  6. Riconoscere le caratteristiche percettive degli oggetti utilizzando più categorie sensoriali: tatto, vista, udito, olfatto e gusto
  7. Applicare, nei vari ambienti della vita sociale, schemi di comportamento relativi all’acquisizione di norme igienico-sanitarie e all’autonomia personale

Fruizione e produzione di messaggi

Obiettivi:

  1. Rendere i bambini capaci di fruizione critica dei messaggi diretti e indiretti che ricevono
  2. Rendere i bambini capaci di esprimersi in maniera spontanea.

Esplorare, conoscere e progettare

Obiettivi:

  1. Saper coltivare, con continuità e concretezza, i propri interessi e le proprie inclinazioni.
  2. Osservare gli altri durante un’attività per coltivare l’interesse alla partecipazione diretta nella realizzazione e scoprire le diverse competenze all’interno del gruppo.
  3. Saper descrivere ciò che si è assaggiato, osservato e odorato ricercando la proprietà dei termini.
  4. Ordinare oggetti e immagini in rapporto a diverse proprietà, dimensioni e grandezze.
  5. Contare oggetti.
  6. Aggiungere o togliere gli elementi dagli insiemi.
  7. Riconoscere e rappresentare con il disegno una linea aperta, una linea chiusa, una linea continua e una linea discontinua.
  8. Riconoscere graficamente il cerchio, il quadrato, il rettangolo e il triangolo.
  9. Individuare ed esprimere verbalmente le scansioni temporali convenzionali: mattino, pomeriggio, sera, notte, oggi e domani.
  10. Riconoscere verbalmente la successione temporale di un’azione: adesso, prima, dopo.
  11. Riconoscere ed esprimere verbalmente le intuizioni di: veloce, lento e simultaneo.

La lingua straniera

Rispettando la globalità dell’approccio alla conoscenza del bambino, in modo trasversale ai campi di esperienza, l’insegnamento della lingua straniera deve avvenire in modo mai forzato e sempre in termini di gioco, rapportandosi a forme, colori ed oggetti già assimilati.